Un database online su arte, grafica e design? Adesso è possibile…

by • 24 Aprile 2012 • Design, Focus, Interviste, PersonaggiComments (0)1170

Le interviste esclusive di Tiragraffi continuano. Ai nostri microfoni (virtuali), questa volta, Roberto Castellotti, titolare dell’agenzia Integrata ed editore della rivista ArtLab. A loro si deve l’idea e il progetto di realizzare un grande database online sul design (specialmente quello grafico) in Italia.

DDBO è l’acronimo di Design DataBase Online. Di cosa stiamo realmente parlando? Perché si è reso necessario un archivio di cultura per il design?

DDBO (ddbo.it) è nato perché ci siamo resi conto, dopo oltre un decennio di attività, di avere molto materiale (interviste, articoli, immagini) dedicato a temi e protagonisti del design contemporaneo che rischiava di andare perduto, perché di difficile reperibilità sulle riviste e anche sul web. Inoltre, il materiale pubblicato sulle riviste ARTLAB, OHT e disegnar(t)e negli anni passati fotografa il design secondo ottiche, tematiche e personaggi un po’ fuori dal consueto. Per cui, ci è sembrato utile renderlo disponibile e liberamente consultabile in rete grazie a un sito web realizzato ad hoc. Ogni articolo è catalogato e taggato e contiene l’intero testo originale e quindi è molto facile fare ricerche per argomento, utilizzando parole chiave oppure la catalogazione che abbiamo predisposto.

Quanto pensa sia importante la condivisione del sapere? Se non ci fosse stato Internet, l’idea di DDBO quale strada avrebbe preso?

La condivisione del sapere a fini culturali dovrebbe essere un diritto per tutti e un dovere per chi è operatore nel settore della comunicazione. Il materiale proposto da DDBO è pubblicato nel rispetto dei diritti di chi ha scritto gli articoli ed è quindi liberamente utilizzabile, per uso personale e culturale, ma non commerciale. Questo materiale è nato per la carta stampata e, senza internet, sarebbe rimasto sulla carta. Avremmo dovuto realizzare un costoso volume stampato in alta tiratura, per condividere queste informazioni.

Aprendo il sito ddbo.it si trovano una miriade di settori: dallo sport alla fotografia, passando per grafica, illustrazione ed architettura. Mi è sorta a questo punto una domanda. Cos’è realmente il design? Quante volte abbiamo a che fare quotidianamente con il design?

Qualunque cosa è progettata per risolvere un problema, dal letto in cui dormiamo allo spazzolino da denti, alle istruzioni per scaldare la colazione al microonde… Design significa progettazione, ovvero soluzione di problemi e quindi lo si ritrova ovunque, più o meno visibile, più o meno efficace, realizzato da professionisti o ‘inventato’ da improvvisatori. Il design manca, non c’è, non esiste solo quando chi comunica o produce beni o servizi non cerca soluzioni per le esigenze degli utenti. Difficile, ma può accadere…

Come pensate di diffondere il vostro lavoro? Avete realizzata una campagna di comunicazione ad hoc per i social network o state percorrendo altre strade comunicative?

Integrata ha sviluppato negli ultimi anni una mini galassia di attività di rete che coinvolgono pubblici differenti e più disposti per curiosità e interessi professionali a navigare tra le nostre proposte. Per ora, abbiamo battuto tre strade: la carta stampata, la newsletter email e il social. Ne parliamo sulla nostra rivista ARTLAB, abbiamo utilizzato la nostra newsletter email, ed essendoci avventurati nell’ambiziosa realizzazione di un social network professionale (comnecting.com) abbiamo coinvolto la nostra community, molto specializzata anche se sicuramente molto più piccola di quella di Facebook.

Parliamo della rivista ARTLAB, attiva dal 2001. La crisi del settore editoriale si fa sentire in tutta Italia. Voi, invece, con un trimestrale spedite 16mila copie, di cui un quarto al di fuori dei confini italiani. Come si spiega tale risultato? Qual è il vostro target?

ARTLAB è un laboratorio visuale per gli art-director, i professionisti della progettazione grafica e i designer. La rivista è nata da un progetto sviluppato dal sottoscritto, editore milanese, dall’art-director genovese Mario Benvenuto e dal docente e pubblicista Carlo Branzaglia di Bologna, direttore editoriale. Questo mix di competenze ha funzionato e il risultato è una rivista basata su un modello redazionale e finanziario molto originale, se non unico. L’originalità della formula editoriale, consiste nel basarsi su argomenti spesso e volentieri liminali e sempre appoggiati da repertori di immagini spesso inedite o poco frequentate che spaziano dal moderno al contemporaneo. Il modello finanziario di ARTLAB è a sua volta originale: non abbiamo ricavi per la vendita di copie o abbonamenti (la rivista è gratuita) e ospitiamo pochissime pagine di pubblicità ma, fin dall’inizio, il nostro progetto è stato appoggiato da sponsor interessati a dialogare con il mondo della grafica, utilizzando in modo intelligente una parte delle pagine redazionali. Tra questi sponsor, il più importante è Cartiere Fedrigoni. Fino a oggi, la varietà delle iconografie e l’interesse dei contenuti continua ad attirare lettori in Italia e all’estero e quindi, finché ARTLAB avrà l’attenzione del suo target e l’appoggio degli sponsor, c’è spazio per crescere, nonostante la crisi dell’editoria.

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