Il profluvio digitale, Noè e la crisi della pubblicità

by • 5 Marzo 2012 • Copywriting, IspirazioneComments (0)881

Noè e la crisi della pubblicità.

Agli albori del ventunesimo secolo il Direttore Creativo vide che l’incompetenza di tutte le agenzie sul digitale e sul web era grande, e che ogni progetto concepito in area digital non era altro che male. Il Direttore Creativo disse: “Licenzierò dalle agenzie tutti i copy, gli art, i grafici, gli account e tutti i generale, perché sono pentito di averli assunti”. Solo una piccola web agency, la “Navigare On-line È…”, meglio conosciuta come NOÈ, trovò grazia agli occhi del Direttore Creativo.

Questa è la storia della NOÈ, un’agenzia di comunicazione integrata, al passo con le più avanzate tecniche di web marketing, che navigava da dio. I suoi tre titolari e fondatori, Seo, Sem e Jammer, erano specializzati in diversi campi. Seo si occupava soprattutto di web copywriting, Sem era l’esperto di strategie di marketing e Jammer gestiva i flussi e l’organizzazione del lavoro dei dipendenti attraverso la rete.

Le altre agenzie, anche quelle grandi e famose, vagavano invece nella confusione, aggrappate al vecchio advertising e al below the line, piene di indolenza. Allora il Direttore Creativo si recò alla NOÈ e disse: “È venuta la fine di tutte le agenzie che millantano grande esperienza nel web, poiché internet, a causa loro è pieno di siti vecchi, lenti, fatti male, pieni di animazioni in flash che rallentano la navigazione e sono pure brutte; ecco, io le porterò tutte al fallimento. Il vostro compito nel frattempo sarà quello di costruire una nuova struttura che chiamerete… uhm, vediamo… Arcanet, il sito della web agency perfetta. Ecco come dovete farlo: avrà una risoluzione ottimale perché si adatti a qualsiasi supporto, inclusi gli smartphone, i palmari e i tablet, fino agli schermi giganti da 1824px per 960px. Lo farete veloce, con i contatti chiari al posto giusto, navigabile senza troppi click, privo di scroll inutili e con tutti i testi ottimizzati per i motori di ricerca. Sarà ubiquo, trovandosi esso su Facebook, su Twitter e su tutti i social network a un tempo.

Il Direttore Creativo disse a quelli della NOÈ: “Entrate in Arcanet voi, con le vostre famiglie, perché ci avete visto giusto prima di me in questa generazione digitale. D’ogni animale mondo (leggi: grafici, amministrativi, stagisti fotocopiatori, ecc.) prendetene con voi sette paia, maschio e femmina per le pari opportunità; degli animali che non sono mondi (i creativi) un paio, il copywriter e il suo art director, per conservarne in vita la razza nel mondo dell’advertising. Geolocalizzateli con Foursquare e scegliete tra loro i più virtuosi e meritevoli, che siano a conoscenza dei principali sistemi CMS e abbiano un blog e lo aggiornino con almeno un articolo a settimana. Perché tra sette giorni lavorativi farò scoppiare una crisi nel settore per quaranta giorni e quaranta notti e sterminerò ogni agenzia che ho fatto. La NOÈ fece quanto il Direttore Creativo le aveva comandato (anche perché nessun’agenzia di buon senso avrebbe mai contraddetto un Direttore Creativo onnipotente che dichiara simili intenti).

E dopo sette giorni lavorativi la crisi mondiale fu sopra l’advertising; nel quinto anno della vita della NOÈ, nel secondo mese, il ventisette del mese, proprio in quello stesso giorno, quando tutti si aspettavano la busta paga, eruppero tutte le sorgenti del grande abisso e le cateratte del cielo si aprirono (e questa l’ho lasciata uguale all’originale perché esprime bene il concetto).

In quello stesso giorno entrò in Arcanet l’intera NOÈ, tutti i suoi dipendenti e le famiglie di costoro: essi e tutti i viventi secondo la figura professionale e anche tutti i rettil… gli account che strisciano sulla terra secondo la loro specie (executive, supervisor, ecc.). Quelli che venivano, maschio e femmina d’ogni ruolo, etrarono come aveva comandato il Direttore Creativo, ed Egli chiuse la porta dietro di sé. E il Direttore Creativo mandò alle agenzie il profluvio digitale: milioni di brief esclusivamente su pianificazioni di campagne banner, di posizionamento sui motori di ricerca, campagne AdWords, mentioning, azioni virali e cross media con attività in contemporanea su Facebook, su Youtube e sul punto vendita, programmi di affiliazione e chi più ne ha più ne metta. Alle agenzie, fossilizzate sull’adv classico e al limite sul btl, non restò che soccombere.

Il profluvio e la conseguente crisi durarono quaranta giorni e quaranta notti, e poi quarantuno, quarantadue, quarantatre… Siamo ancora qui tutti ad aspettare che il Direttore Creativo si plachi, in attesa di mandare fuori una colomba a controllare se la crisi è finita. Nel frattempo ci tocca imparare a far funzionare in modo diverso la creatività, affinché il Direttore Creativo ne odori la soave fragranza e pensi: «Non maledirò più l’advertising, perché l’istinto del cuore creativo è incline al bene fin dall’infanzia; né colpirò più ogni agenzia come ho fatto. Finché durerà la terra, seme e messe, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, copy e art, non cesseranno».

Pin It

Related Posts

Comments are closed.