Milano ha il badge ufficiale di Foursquare

by • 20 Febbraio 2012 • Social e dintorniCommenti disabilitati su Milano ha il badge ufficiale di Foursquare120

Chi conosce Foursquare sa che le attività all’interno di quel social si misurano in badge conquistati e che gli appassionati si divertono a ottenerne più possibili, compresi quelli creati dalle aziende con obiettivi di marketing e comunicazione.
Di recente l’azienda americana ha creato anche i badge ufficiali delle città, ottenibili facendo check-in presso almeno 5 punti della città stessa fra un elenco di alcune decine di luoghi. Ad oggi le città rese ufficiali da Foursquare sono 12 e fra queste c’è anche Milano con un badge pubblicato il 6 febbraio che rende omaggio allo slogan anni ’80 dell’Amaro Ramazzotti “Milano da bere” e termina la descrizione con “it’s time for a Campari!”, una call to action che invita per l’appunto a bere un drink.
Il bitter non è l’unico brand italiano in questo badge: anche la Vespa viene citata nella descrizione della spilletta virtuale dedicata alla capitale italiana della moda.

Ma quello di Milano non è l’unica novità rilasciata all’inizio di febbraio! In concomitanza con il Super Bowl Foursquare ha creato un’iniziativa di marketing digitale che ha unito American Express e Pizza Hut: solo per la giornata della finale della NFL tutti coloro che facevano check-in nell’evento Super Swarm Sunday potevano ordinare da Pizza Hut, pagare con la propria Amex e vedersi riassegnare un credito di 5 dollari. Negli Stati Uniti questo appuntamento non è solo sportivo ma è soprattutto un evento televisivo che catalizza l’attenzione di tutta la popolazione, anche di quella che non è tifosa di nessuna delle due squadre che si giocano la finale!
A dimostrazione di questo ci sono i 350.000 check-in fatti nella giornata e distribuiti per tutto il paese nonché provenienti anche da 117 nazioni, con una percentuale di presenza femminile del 49% che contrasta gli stereotipi per cui football e tecnologia siano due passioni da uomini.

Che Foursquare infine sia un ambiente digitale in crescita si capisce anche dal fatto che lo scorso anno nella medesima occasione i check-in fossero stato 200.000.

 

 

questo articolo è stato pubblicato in originale sul n.ro 4-5 di 360com

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