Duca Bianco, la sorprendente storia di Ziggy Stardust

by • 24 Gennaio 2012 • Personaggi, Personal Branding, ProtagonistiComments (2)1182

Che il Duca Bianco sia una leggenda della musica è fatto ormai assodato, ma restano ancora da sondare moltissimi aspetti della sconvolgente carriera dell’etereo cantante che sotto certi punti di vista sicuramente ha saputo essere un anticipatore dei tempi.
Tralasciando i brani, in alcuni casi vere e proprie opere d’arte, e concentrandosi sulle sue indubbie capacità comunicative sicuramente emerge un lato del cantante che ne fa intravedere il lato principalmente comunicativo ed empatico.
Caratteristiche che si sono dimostrate vincenti e che hanno tracciato una carriera fatta in via esclusiva di successi.

Se guardiamo David Bowie fisicamente, il suo essere etereo, la sua ambiguità è la prima caratteristica che viene in mente, e giustamente deve essere considerata la sua peculiarità che lo ha portato al successo in quel preciso momento storico.
Certo molti altri avevano osato prima di lui look improbabili, aspetti androgini, ma sicuramente nessuno aveva il suo talento, caratteristica che ha fatto si che Bowie diventasse l’unico Bowie, il Duca, il precursore di quello che poi sarebbe diventato il glam rock.
Fin qui la storia di un grande artista, ma non certo l’unico, non si possono dimenticare Lou Reed e Bob Dylan che nonostante il genere diverso sono divenuti nel corso degli anni vere e proprie icone.
Sarebbe banale considerare un genio della comunicazione un vero e proprio artista e assurdo confonderne i connotati.

Ma David Bowie è molto più di questo.
Nel suo essere provocatore di certo ha saputo comunicare quello che era il disagio dell’epoca, rielaborarlo fino a suggellare dei brani eterni come Heroes, Changes, Suffragette City che ad oggi possono ancora trasmettere qualcosa, una condizione ferma, che tutti prima o poi incrociano.
Un precursore dei tempi che però ne è stato anche concreto poeta e canzoniere. Sicuramente un fenomeno che ha caratterizzato i tempi ma che non si è dissolto con la sua epoca.

Un uomo che nell’artista ha trovato il modo per far emergere l’unica forma d’arte possibile: il trasformismo. Forse molti sono stati migliori di lui, ma moltissimi sono stati i peggiori e pochissimi quelli paragonabili.
Forse l’unica icona dei tempi moderni che può ergersi al suo livello dal punto di vista comunicativo è l’infinita Madonna, e quella che più sfrutta il suo appeal fisico Lady Gaga.

Ma quali sono i segreti della comunicazione di David Bowie?
Difficilissimo dirlo, ma una sfida da accettare, se non altro per l’infinita adorazione personale.

  • Il trasformismo che negli anni ’70 ha rappresentato la novità, ma che solo sarebbe stato inutile, unito all’estrema ironia e autoironia;
  •  il talento, si bisogna averlo, e tanta disciplina, se si pensa all’epoca è un sopravvissuto, moltissimi non hanno superato quegli anni a causa di abusi;
  • la netta separazione tra David e Bowie, l’uomo marito e padre e l’artista, Ziggy Stardust, il Duca Bianco;

Sicuramente non tutti possono vantare tutte queste doti, ma probabilmente prendere spunto è possibile e realistico.
Internet rappresenta sempre il differenziale
, saper comunicare nella maniera giusta nel mezzo giusto sembra banale ma probabilmente è il segreto di tutti i successi.

Tanti auguri Mr Bowie!

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2 Responses to Duca Bianco, la sorprendente storia di Ziggy Stardust

  1. andrea pessotto ha detto:

    Bellissimo articolo, complimenti!!

  2. Martina Celegato ha detto:

    Grazie mille…il mio piccolo tributo!

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