Comunicazione politica, il nuovo flop del PD

by • 16 gennaio 2012 • AdvertisingComments (3)1105

Sulla campagna del tesseramento del PD se ne stanno dicendo di tutti i colori in queste ultime ore.
Dalle critiche di Cristiana Alicata, dirigente regionale del Pd laziale sul imille.org alla più ampia diffusione che ne sta dando stamane Repubblica.it.

Quali sono le variabili che hanno portato a questo ennesimo flop?

  • L’incompatibilità fra Politica e nuovi strumenti di marketing?
  • L’eccessiva solerzia e la poca preparazione dell’agenzia che segue la comunicazione del PD, già verificata sul campo con la disastrosa comunicazione “Cambia il vento“? (chissà se è lo stesso il team creativo responsabile di entrambe le campagne)
  • Ingenuità?

Ciò che è successo, e che continua ad accadere alla comunicazione del partito Democratico porta a riflettere sull’uso dei vecchi e nuovi media, ma anche all’associare una comunicazione più a sfondo “sociale” come la raccolta di voti o tesseramento alla promozione di prodotti di consumo, più adatti ad azioni di guerrilla o di gamification.
Voi che ne pensate?

approfondimenti

iMille.org – L’etica della comunicazione, ovvero la campagna di tesseramento del PD Nazionale
Linkiesta.it – La campagna virale non va, ma il Pd si spacca lo stesso
Repubblica.it – Pd, manifesti abusivi e polemiche così la campagna social fa flop

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3 Responses to Comunicazione politica, il nuovo flop del PD

  1. paolo comparin ha detto:

    Prima regola per una comunicazione vincente, la tua campagna funzionerà molto più efficacemente se il prodotto che sponsorizzi è valido… in questo caso è l’ennesimo specchietto che rivela le stesse facce appena lo sposti… o sbaglio? ;)

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