Social, tv e web: rating & sharing (e opportunità)

by • 27 Dicembre 2011 • Nuovi Media, Social e dintorniComments (1)944

Il 2011 sta per terminare e mentre gli istituti statistici definiscono l’andamento dell’ultimo mese dell’anno, investitori, aziende e professionisti affilano i denti, pronti a lanciarsi sulle novità legate alla comunicazione online.

Siamo stati abituati a considerare l’uso del web quale polo magnetico per gli investimenti, trend che, seppure con qualche rallentamento e variazione sul tema, continua a proporsi con qualche sorpresa.

Da qualche mese, infatti, leggiamo frequentemente del gemellaggio tra due media considerati antitetici: web (social) e tv.

Statisticamente è noto come le percentuali di frequenza favoriscano nettamente tutti i contenuti video (un’ottima analisi quella dell’istituto Nielsen, presentata allo Iab Forum di ottobre) e non stupisce, di conseguenza, l’intuizione di stabilire un contatto permanente tra i due media, sfruttando la tendenza “sociale” delle piattaforme anche in termini decisionali e contenutistici.

Interpretare la dinamica delle interazioni sui contenuti video diventa fondamentale per tentare un qualsiasi approccio che, di fatto, oggi interessa e coinvolge sia gli esperti “social” che gli advertiser professionisti e i produttori in genere.

La proposta di contenuti video (amatoriali, autoproduzioni, eventi in streaming, ecc…)  genera un flusso continuo di novità e relazioni mentre le produzioni TV vere e proprie riversano volentieri  parte delle loro attività “classiche” online coinvolgendo i canali sociali a tutti i livelli: dalle classiche votazioni al lancio di anteprime, dall’uso di blog e network per la promozione, fino a partecipativi e azioni mirate.

La sceltà di muoversi in questo scenario, è un obbligo dettato dalla sopravvivenza ma, fatta di necessità virtù, si va oltre, iniziando a considerare le piattaforme Social Media il punto di riferimento per la fase di “ascolto”: preferenze, dati di ascolto, community e social sharing diventano l’opportunità di promuovere, viralizzare e coinvolgere ottenendo feedback misurabili di grande valore.

Una buona analisi alla quale ispirarsi, arricchita da un ricco PDF, ci arriva dagli States (patria dei Serials più famosi e di tanti programmi “mito”), mercato del tutto simile a quello italiano:  il report completo è raggiungibile da questo link (ecco il link alla pagina ).

Il documento analizza il rapporto tra le serie TV (veri e propri magneti per le Conversazioni sociali) fornendo validi spunti sul buzz marketing e sull’uso di questi ultimi in qualità di anticipatori del rating del programma.

Che si tratti, dunque, di canali video online o di produzioni ibride, professionisti e aziende non devono perdere l’occasione di lanciarsi sull’evoluzione del nuovo mercato o, come disse qualcuno, perderà la sua ultima occasione.

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