Ted a confronto

by • 21 Novembre 2011 • Lavoro, Social e dintorniComments (0)982

Ho deciso di far passare almeno 24 ore dall’ultimo Tedx , prima di scrivere i miei commenti. Volevo essere lucida nell’esprimere le mie valutazioni.

Sabato 5 novembre sono stata a Como dove si è svolto il TedxLakeComo. Il 12 novembre ho partecipato alla prima edizione del Tedx Firenze  nella splendida cornice del Salone dei ‘500 in Palazzo Vecchio.

Per chi non lo sapesse il Tedx è un evento per favorire e stimolare il dialogo tra le le comunità locali, le organizzazioni e gli individui. Il format è sempre lo stesso:  personaggi, più o meno famosi, salgono sul palco e attraverso le loro idee, sogni, esperienze, fallimenti offrono spunti di riflessione alla platea. Non c’è interazione diretta coi “relatori” durante i loro speech ma si possono avvicinare nelle varie pause per confrontarsi o scambiare due battute.
Rispetto all’anno scorso il TedxLakeComo è migliorato: wi-fi, tempi ben scanditi, condizioni climatiche dentro la sala buone. L’unico neo è l’aver inserito nel programma molti video talk e, ahimè, non aver neanche quest’anno previsto il caffè!

Dare una valutazione positiva sul TedxFirenze mi risulta un pò difficile. È sicuramente stata occasione per rivedere i miei amici “social invasati” -come li chiama mia sorella – che passano il tempo come me a condividere e postare su twitter e facebook le loro impressioni; ed inoltre è stata occasione per ammirare la maestria di Leonardo e di Michelangelo… però.
I però sono molti.
L’accreditamento è stato caotico, l’evento è iniziato con 20 minuti di ritardo, la prima parte, dove si sarebbe dovuto parlare di innovazione, è stata noiosa e sicuramente non in stile ted. Selene Biffi, l’unica innovatrice del panel, ha dovuto esporre la sua esperienza in soli 4 minuti mentre per altri imprenditori e professori erano stati previsti 18 minuti (tra l’altro è l’unica che si è presa applausi scoccianti).
La parte social della platea ha a proprie spese – in quanto il wifi non c’era- iniziato a twittare le prime perplessità.
Anche il sindaco Renzi si è accorto che qualcosa non andava tanto che, a un certo punto, ha twittato

Apprezzo moltissimo l’iniziativa e lo sforzo degli organizzatori ma credo che, prima di organizzare un evento di questa portata, forse ci si dovrebbe documentare meglio e avere maggiore umiltà nell’affrontare critiche o difficoltà.
Essendo il primo evento era prevedibile che qualcosa andasse storto: l’importante,come sempre, è che di fronte a ritardi o problemi lo si comunichi tempestivamente agli invitati.
Si doveva parlare di innovazione ma secondo me questo non è successo; ci siamo dovuti sorbire per la maggiorparte del tempo momenti autocelebrativi o markette commerciali. Troppo spesso si confonde l’innovazione coi social media, però gli organizzatori hanno peccato di superiorità. Non si sono messi in ascolto e non hanno preso in considerazione i feedbak arrivati dalla rete nè prima nè durante l’evento. Non parliamo poi del dopo (fonti autorevoli mi rivelano che dalla pagina ufficiale del TedxFirenze di facebook sono magicamente scomparsi commenti negativi lasciando spazio solo a quelli positivi).
Nella seconda parte Jovanotti è stata la vera sopresa, animale da palcoscenico, ottima presentazione ci ha tenuti incollati per 18 minuti.
 Ottimo ted-style lo speech di Battistella che,attraverso i suoi racconti, ci ha fatto reinnamorare della nostra città.
Anche il sindaco Matteo Renzi ha capito che doveva svegliare la platea ormai annoiata e ha fato un intervento scoppientante.

Darei il premio per il  miglior TedxTalk a Rodolfo Fiesoli, uno dei fondatori del Forteto – azienda agricola che accoglie ragazzi in difficoltà- , per l’energia, per la presentazione e per il suo modo , un pò benignano, di raccontare la sua azienda, i suoi sogni e le sue difficoltà.

Grazie a Duccio Mondanelli potete leggervi il riassunto della giornata su twitter , ai più temerari suggerisco di cercare #tedxfirenze e farsi due risate!

Conclusioni. Per quest’anno Como batte Firenze a mani basse. La scelta dei temi, dei relatori , il rispetto dei tempi (accompaganti da un ottimo wifi) hanno reso il TedxComo un evento interessante e utile per stimolarmi riflessioni, considerazioni e punti interrogativi. Toccanti le testimonianze del fotografo Amendola e della imprenditrice sociale Delle Donne, interessante e divertente il filoso evoluzionista Telmo Pievani e impressionante il talk di Luca De Biase.

Su Firenze lascio la parola ad alcuni tweet:

Agli organizzatori un ultimo suggerimento, capisco l’emozione, ma sul palco il “presentatore” è un rappresentante del Ted e non un presentatore di sagra paesana! Sarebbe stato più opportuno fare interventi o domande meno improvvisati e più preparati e competenti.

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