RomagnaCamp, un barcamp coi fiocchi

by • 13 Settembre 2011 • Personaggi, ProgettiComments (0)1034

Per me questo è il primo  #Romagnacamp a cui partecipo e devo dire che sono tornata a casa contenta.
Prima di tutto ho dato un volto a molte persone che conoscevo solo virtualmente e poi ascoltando i vari speech e gli ignite mi sono portata via un bel po’ di spunti.

Voglio fare i miei complimenti agli organizzatori Alessandra Farabegoli e Luca Sartoni che hanno inserito in programma un numero “sopportabile” di interventi e hanno fatto in modo di rispettare gli orari definiti in programma.

Rispetto ad altri eventi a cui ho partecipato quest’anno, il #Romagnacamp è stato interessante anche grazie all’interazione del pubblico che ha lanciato provocazioni intelligenti, fatto domande e riflessioni interessanti.
La mattina si è aperta con l’intervento di Lorenzo Viscanti che ha mostrato come, incrociando i dati che si ottengono dai check in fatti in foursquare o facebook places (che però sta per chiudere) e mettendoli in relazione con le mappe geografiche si possono capire dati interessanti per decidere dove acquistare una casa:

  1. Cosa c’è da visitare in città
  2. Quali attività possono essere fatte in città
  3. Quali sono i luoghi di ritrovo

Chiaramente i dati elaborati sono relativi ad una popolazione ristretta: le persone che utilizzano tool di geolocalizzazione coprono una fascia d’età che va dai 18 ai 45 anni.
Gaspar Torriero si è ben agganciato all’intervento di Lorenzo provando ad immaginare se i dati relativi alle nostre posizioni, alle cose che stiamo facendo e alle varie attività in cui siamo coinvolti fossero demandate agli oggetti:  passare dal Crowdsourcing al Thingsourcing. Ford tra l’altro, sta già sperimentando la macchina blogger, l’Aj Ford Fiesta, che usa Twitter per comunicare la sua posizione ed eventuali problemi che incontra sulla strada.
E se le pubblicità fossero inviate ai nostri frigoriferi invece che a noi, non sarebbe meglio?
Giuseppe Palmasco  ha raccontato lo studio di un giovane ricercatore di Stanford,  Ren Ng, sulla possibilità di mettere a fuoco una fotografia in un momento successivo allo scatto.
Dato che il mercato economico è in crisi perché ci ostiniamo a lavorare sulla meccanica  invece di concentrarci sui software? Il calcolo dei dati offre grandi possibilità di sviluppo: potrebbe facilitare la risoluzione di molti problemi che abbiamo a cui nessuno sa dare risposta.

Un tema che è tornato più volte all’interno degli interventi è stato quello della necessità di investire nella conoscenza collettiva per evolvere e migliorare, non solo come singoli, ma come società. In questo senso gli interventi di Marco Dal Pozzo sull’editoria sociale e quello di Gino Tocchetti, sull’innovazione sociale. Sia Marco che Gino farebbero delle modifiche nella scala di Maslow: Marco inserirebbe la conoscenza collettiva (che si crea grazie alla diffusione delle informazioni) e Gino invece i bisogni collettivi.
Gino Tocchetti ha toccato argomenti a mio avviso molto impartanti, non solo per i paesi in via di sviluppo ma anche per le società avanzate, ovvero la necessità di rendere libera l’informazione e di condividere le conoscenze con gli altri. Questo creerebbe un ambiente fertile per la circolazione delle idee che per svilupparsi e funzionare devono necessariamente nascere dal basso per il “basso”.

Un intervento più leggero è stato quello di Rudy Bandiera che ci ha raccontato come un’idea può diventare una moda e trasformarsi in business  (o almeno lui ci spera!).  Mettendo insieme il motto di Berlusconi “l’amore vince su tutto” e il linguaggio sviluppato dai bimbominkia per comunicare sui social network viene fuori il motto della Lovvotica™ “Il Lov vince sull’Eit”.
La Lovvotica è ” una scienza/religione che studia i comportamenti degli esseri intelligenti, cerca di sviluppare delle metodologie che permettano ad un essere umano, dotato di opportuni insegnamenti atti a percepire l’ambiente circostante ed interagire con esso in modo rispettoso, di vivere in armonia con gli altri e con il cosmo”. E come ogni religiose che si rispetti anche la Lovvotica ha le sue leggi.

Se dovessi scegliere i 4 interventi che mi sono piaciuti di più, sicuramente inserirei nel podio quelli di:

Alessandra Farabegoli – Learning by dancing: come il tango mi ha insegnato a lavorare (meglio). Penso che le dedicherò un post intero; mi sono piaciuti i parallelismi che ha trovato tra i protagonisti del tango (un leader e un follower ) e il mondo lavorativo:l’ importante non è quale ruolo hai ma se lo ricopri con responsabilità.

Piero Tagliapietra – Etologia e social media: quello che gli animali ci possono insegnare sulle reti sociali.
Standing ovation per Piero, e non solo perché lo conosco, ma per come ha condotto la sua presentazione. Mi sono divertita e ho capito alcune logiche che stanno dietro alle interazioni che avvengono sulle reti sociali. Quando un animale si accorge che il branco è in pericolo, da dei segnali d’allarme. Cosi facciamo noi, quando subiamo un disservizio o acquistiamo un prodotto che non ci soddisfa lo comunichiamo subito in rete. (Ah, per avere successo è importante postare teneri, cucciolosi gattini!)

Nicola Bonora – Ergonomia e commercio: facoltà di vendere on line e Gianluca Diegoli – e-commerce in pillole hanno parlato di dello stesso argomento trattandolo da due punti di vista diversi. Nicola – che ci ha fatti divertire, cantando addirittura  una versione storpiata di Romagna Mia – ha analizzato gli errori che i siti di e-commerce compiono spingendo gli utenti ad abbandonare il carrello. Sarebbe fondamentale pianificare la procedura d’acquisto,evitando di chiedere all’utente di inserire più di una volta i propri dati, e creare un lay-out che consenta al cliente di finalizzare l’acquisto.
Gianluca invece ha analizzato il processo di e-commerce dal punto di vista del cliente, e ha sottolineato l’importanza che l’assistenza al cliente deve avere anche attraverso i canali social.

Belle inoltre le iniziative correlate:

  1. Faceboot: chi voleva poteva farsi scattare una foto a scelta tra Luca Sartoni Aurora Ghini, Giuseppe Palmasco, Stefano Leotta e lasciare un contributo libero destinato alla Fondazione Creative Commons
  2. @oltretata: i genitori geek hanno potuto tranquillamente assistere ai vari speech grazie al servizio di intrattenimento bambini
  3. Sezione di Instagram dedicata al #romagnacamp voluta da Lara Vedovato, che gestisce la community degli instagrammers di Padova. (tra l’altro Instragram ha raggiunto più di 8 milioni di utenti e sono circa 200 milioni le foto caricate. Per tutti gli Instagramers l’appuntamento è il prossimo 24 settembre a Milano per il primo raduno nazionale.)

Giudizio estremamente positivo per questa bella giornata passata al BocaBarranca: mare, sole e wifi funzionante.
Perfino durante l’aperitivo in spiaggia ho ricevuto spunti interessanti e idee grazie alla compagnia di @veroniha @sybelle @pierotaglia e @mistrQ.

 

 

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