Vintage: molto più di una tendenza… una passione!

by • 19 Luglio 2011 • Appuntamenti, Moda e tendenzeComments (0)882

Il vintage è una di quelle cose che difficilmente si riesce ad individuare in un preciso oggetto o icona… il vintage è tutto e nulla, è ricerca e ritorno, classe e volgarità.

Tutto può essere vintage ma un minimo dettaglio può far scivolare chiunque in una fatale caduta di stile. Fatto sta che negli ultimi anni non v’è dubbio che sia entrato in molti ambiti, rivisitato o meno, trascinando schiere di designer, stylist, fashion addicted e gente comune a parlarne ma soprattutto a “farne uso”… se non nel suo insieme di certo in alcune parti.

Banalmente il vintage si può rintracciare facilmente in alcuni oggetti come il piumino Moncler, gli occhiali Rayban dalla spessa montatura, la bigiotteria in plastica… piccoli dettagli che hanno caratterizzato e poche e stili. E’ innegabile che artefice e fautore della rinascita del vintage sia stato anche il web che per primo ha riproposto la figura del Nerd dotato di occhiali spessi dalla montatura pesante… passati poi alla gloria di numerose passerelle e arrivati di seguito in tutti i negozi.

E proprio il vintage web design è uno dei settori di questa intricata disciplina che più sa sorprendere a dispetto del nome e delle origini.


Personalmente ho amato il logo onnipresente Groupalia che si rifaceva palesemente a Grease, alla sua laccata sguaiataggine e gioia.

Ma qual’è il segreto del vintage? Perchè questo stile così particolare non stanca com’è successo ad altri nel corso degli anni?
Le risposte possono essere varie, basta pensare a quanto versatile è questo peculiare design che spazia da grandi aziende a piccole botteghe passando per bancarelle e preziosi festival.

E le rivisitazioni sono ancor più varie se possibile visto che riescono ad inserirsi nel contesto contemporaneo con naturalezza e in punta di piedi. Un web vintage che oltrepassa il web 2.0 e arriva ben oltre contraddistinguendo epoche e tendenze ma senza mai snaturalizzarsi per incontrare e fondersi con il design più moderno.

Indimenticabili sono le opere dell’artista Jason D’Aquino che ha saputo proprio rivisitare le icone pin up con mosti, horror e carte ingiallite arrivando ad una follia quasi esaltata ma senza dubbio coinvolgente.

Ma oltre al design la tendenza vintage viaggia sul web?Trova spazio nel marasma internet?
Beh, considerando che uno degli eventi Rockabilly più importanti del panorama europeo si svolge in Italia e precisamente a Senigallia quest’anno dal 30 luglio al 7 agosto, il sito del Summer Jamboree, ricco di informazioni ma assolutamente non interattivo al di fuori delle logiche del web 2.0 già di per sè è una risposta.

Il vintage trova spazio nella vita reale, nelle ricerche dei cool hunter, nei mercatini delle pulci che animano le città, e degli appassionati che si radunano a migliaia proprio qui, all’interno di una tradizione che fa accorrere innumerevoli sosia di Fonzie e Chuckie di “Happy Days”, stravaganti Danny Zucco e Rizzo di “Grease” al suono di “Rock and roll is here to stay”.

Probabilmente il vintage non ha bisogno, perlomeno per ora, del web.

Il vintage coinvolge perché è percepito da ogni persona in maniera diversa e quindi non può rientrare nelle normali logiche del marketing.

Quindi non resta che dire… lunga vita al vintage!

 

[ ph Sergey @ Fotolia.com ]
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