Web, fotografia e promozione del territorio: ecco la sfida vinta dal PhotoCamp di Chieti

by • 7 giugno 2011 • Interviste, Progetti, ProtagonistiComments (1)1287

Sabato scorso, 4 giugno 2011, si è svolto il PhotoCamp di Chieti,  il barcamp dedicato alla fotografia, in risposta all’invito divulgato su tutti i social network.

Maxime, all’anagrafe Massimo Marino, è l’ideatore di questo primo PhotoCamp italiano, dove oltre al concorso fotografico, si è svolta una vera e propria opera di promozione del territorio,  con una passeggiata turistico-fotografica nella prima parte della giornata, seguita dalle classiche discussioni in stile barcamp nel pomeriggio.

Per chi ancora non sapesse il significato di barcamp, si tratta di una rete internazionale di non conferenze aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi.

Chiediamo direttamente a Maxime com’è andata.

In considerazione del fatto che sono riuscito ad organizzare tutto in poco più di un mese e col solo contributo del Comune di Chieti, senza sponsorizzazioni esterne, direi che meglio di così non poteva davvero andare.

La formula che ho pensato prevedeva un percorso turistico-fotografico mattutino, alla presenza di una guida turistica che ha introdotto e raccontato tutti i siti che abbiamo fotografato e di una guida fotografica a disposizione per offrire consigli ai partecipanti.

L’esercito dei quasi 80 fotografi che ha invaso le vie del centro storico di Chieti ha destato non poca curiosità nei cittadini ed è stato interessante, soprattutto per me che vivo la città tutti i giorni, osservare da quali bellezze e da quali particolari venissero maggiormente colpiti i fotografi.

Rientrati alla base (L’Auditorium Cianfarani di Chieti, all’interno del Parco Archeologico “La Civitella”) i partecipanti hanno trovato un buffet ad accoglierli e subito dopo hanno iniziato a scaricare e post-produrre gli scatti realizzati, per poi consegnare i migliori sei alla giuria.
Mentre i giudici si sono ritirati in un’altra stanza per selezionare le migliori fotografie, ha avuto luogo la fase barcamp, con la sala, lo schermo ed il microfono a completa disposizione degli stessi partecipanti per proporre qualsiasi argomento inerente la fotografia e discuterne con gli altri partecipanti.
Al termine di questa fase sono stati premiati i vincitori e ci siamo dati appuntamento alla prossima edizione (che a questo punto, visto l’entusiasmo dei partecipanti e dello stesso Comune di Chieti, mi toccherà organizzare davvero).

Da notare che l’intera manifestazione è stata completamente gratuita per i partecipanti.

Le tre foto vincitrici: Giampiero Mitrugno, Antonio Iacone, Luca La Monaca.

Come è nata l’idea di realizzare un barcamp dedicato alla fotografia?

In sette anni di blogging ho partecipato a diversi barcamp (sia generici che a tema) ed ho notato che quasi sempre c’erano più fotografi che partecipanti attivi alle discussioni: nei giorni successivi Flickr ed i social network venivano letteralmente invasi dalle foto realizzate durante quegli incontri e così ho pensato di organizzare qualcosa per cui avesse un senso realizzare tutte quelle foto durante un barcamp.

Altri elementi scatenanti dell’idea sono stati l’amore per la mia città e la conoscenza maturata negli ultimi anni rispetto al web ed ai suoi strumenti sociali, che ho sfruttato per dare vita ad un progetto di marketing turistico praticamente a costo zero.

Che risposta hai ricevuto dal web?

Il web è stato indispensabile per promuovere l’iniziativa ed ha portato molta più gente di quanta ne abbiano portata i manifesti, le cartoline e gli articoli sulla carta stampata; tuttavia quelli che hanno risposto meno sono stati proprio i blogger ed i frequentatori abituali di barcamp per merito dei quali l’idea era nata.
La vera risposta che però mi aspetto dal web è un po’ più a lungo termine, grazie al rumore che verrà generato da questa e dalle prossime edizioni del PhotoCamp teatino in seguito agli articoli ed alle fotografie che saranno pubblicati su siti, blog, photoblog e social network stravolgendo quelli che attualmente sono i risultati dei motori di ricerca quando si cercano informazioni ed immagini di Chieti.

Cosa ne pensi dell’interazione fra i social network e la fotografia: è un connubio vincente?

Decisamente. I social network, oltre a rappresentare degli ottimi strumenti per mettersi in mostra e farsi conoscere, offrono la possibilità di confrontarsi con altri appassionati per condividere conoscenze e tecniche, ricevendo commenti e suggerimenti (gratuiti) per migliorarsi. Le case produttrici di software ed hardware fotografico l’hanno capito bene, a giudicare da tutte le possibilità di condivisione sul web che le moderne apparecchiature prevedono.

Il PhotoCamp si è svolto nella città di Chieti e mattinata è stata la dedicata a una visita guidata (e ovviamente fotografica) nel suo centro storico.
Come hanno reagito i partecipanti? Secondo te un’esperienza del genere è replicabile in altre città, per far conoscere tutti i piccoli tesori italiani nascosti?

A giudicare dai complimenti e dai ringraziamenti ricevuti, i partecipanti hanno reagito in maniera entusiastica.
Un po’ meno bene hanno reagito all’annuncio delle tre foto vincitrici, ma sinceramente non ho mai assistito ad una premiazione in cui il pubblico e gli altri concorrenti condividessero le decisioni della giuria.

Un’esperienza del genere è assolutamente replicabile in ogni città d’arte, coinvolgendo le amministrazioni e le associazioni culturali fotografiche locali, a costi assolutamente irrisori.
Magari sfruttando proprio la formula e l’esperienza del PhotoCamp di Chieti

Alcuni momenti del barcamp.

Il pomeriggio è stato dedicato a mini-conferenze in stile barcamp. Quali sono stati gli interventi più interessanti?

Il barcamp è stata la scommessa più grande di questo PhotoCamp, proprio perché in queste “non-conferenze” non c’è niente di programmato e di prestabilito e la sala, il microfono e lo schermo sono a disposizione dei partecipanti. Temevo davvero che avremmo passato il pomeriggio raccontandoci le barzellette, e invece Maurizio Antonelli ci ha incuriosito e stupito raccontandoci le sue esperienze di astrofotografia, Francesco Marzoli ci ha parlato di Camera Raw e ci ha spiegato un paio di trucchetti molto interessanti per Photoshop, Luigi Novelli ci ha mostrato un lavoro fotografico effettuato durante il Chietinstrada Buskers Festival ed infine Nadia Miriello ed Enrico Bottiglione hanno parlato del loro progetto Landscapes presentando il video Photo(Con)Fusioni, loro ultima fatica.

Raccontaci del Maxime-fotografo: com’è nata questa passione?

Il Maxime fotografo in realtà è una pippa che, dopo aver partecipato ad un corso ed essersi documentato un po’ per acquisire almeno le basi, si è reso conto che tutti gli scatti decenti realizzati fino a quel momento gli erano usciti un po’ a culo…
La passione per la fotografia è nata quando ho iniziato a lavorare ed ho cominciato a potermi permettere l’acquisto di attrezzature semi-professionali.
Mi piacerebbe tanto saper usare Photoshop per valorizzare alcuni scatti che non sono riuscito a realizzare secondo la mia idea originaria, ma sinceramente non ci so mettere mano e non è nemmeno installato sul mio iMac (mi limito a sistemare le tonalità con Lightroom ed a ritagliare/raddrizzare con iPhoto).

Chi vuoi ringraziare dopo questa prima edizione del PhotoCamp teatino?

Naturalmente le associazioni culturali Fotoclub ed Il Muro di Chieti per la collaborazione, la dottoressa Mariapaola Lupo che ci ha fatto da guida turistica, Gianni Ortolano che era a disposizione dei partecipanti come guida fotografica, il Sindaco di Chieti Umberto Di Primio ed i consiglieri comunali Emiliano Vitale e Stefano Rispoli che hanno creduto in questa iniziativa, il photoblogger Samuele Silva che tra andata e ritorno ha affrontato ben 22 ore di treno pur di essere dei nostri ed in generale tutti i partecipanti. Grazie davvero.

 

A questo punto non ci resta che attendere la prossima edizione del PhotoCamp di Chieti. Ringraziamo Maxime per la passione che ha messo per questo evento e che ci ha trasmesso attraverso la sua testimonianza.

approfondimenti

Sito ufficiale – www.photocamp.it
Le foto su Flickr – www.flickr.com/search/…

Massimo Marino – www.pensierineccesso.it

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