Datemi una scarpa e vi dominerò il mondo!

by • 30 Maggio 2011 • Marketing, Moda e tendenze, ProtagonistiComments (5)1659

Una ragazza decisamente graziosa, studentessa alla Bocconi, un fidanzato fotografo ed esperto del web, una passione sfrenata per la moda. Molti ne parlano, ancora stupefatti per il suo repentino evolversi da fashion victim a fashion guru. Sì, stiamo parlando proprio di lei, Chiara Ferragni, classe 1987, biondissima, gambe lunghe, occhio ceruleo, griffatissime ed enormi shopping bags  al braccio, cani mignon al guinzaglio e un carnet traboccante di inviti a grandi sfilate di moda, vernissage, interviste televisive e party modaioli.

Al di là dell’opinabile successo della sua linea di costosissime scarpe   per vere e proprie Sex&The City-addicted e delle sue personalissime, pungenti critiche a tutti i guardaroba di dive e starlette di fama mondiale, l’italianissima Blond Salad sorprende fondamentalmente per l’esser diventata d’un tratto un grande fenomeno del web.

La rete pullula di aspiranti bloggers, giornaliste, scrittrici o semplicemente donne che vogliono dir la loro su un qualsiasi argomento di conversazione e riflessione, donne che cavalcano l’onda virtuale per farsi strada nel mondo del lavoro, con più o meno successo. Eppure lei, Chiara, ce l’ha fatta e ne parla ancora con grande stupore (ospite al Chiambretti Night), quasi come se tutto questa sfolgorante ascesa alla notorietà sia capitata casualmente.
E i numeri parlano chiaro, anzi, parlano ChiarA: una fan page  ufficiale su  Facebook  con quasi 73.000 iscritti, il sopra citato blog, con oltre 60.000 visite al giorno, un photostream su Flickr, con immagini a metà strada fra le copertine patinate e gli autoscatti sfuocati di movida privata, anch’esso con migliaia di visualizzazioni per ogni album a tema, per non parlare del cinguettante profilo  su Twitter con quasi 30.000 followers. Tutto questo in meno di due anni! 

Qual è il valore aggiunto al suo ‘lavoro‘? Qual è stata la scintilla che ha trasformato una fashion blogger (così ama definirsi) qualsiasi in un’icona di tendenze, richiestissima nelle prime file delle passerelle e seguitissima su tutti i social network? Stupisce il fatto che dietro questa grande operazione di unconventional marketing non vi sia una strategia studiata a tavolino, con tanto di team pronto a fare un po’ di buzz e passaparola in giro per la rete, insomma, che tutto sia spuntato all’improvviso, con un crescendo di fama e denari, per questa giovane Barbie che si gode il tutto da una vasca colma di foglie di insalata!

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5 Responses to Datemi una scarpa e vi dominerò il mondo!

  1. Ahia! Il Tiragraffi mi cade nell’inganno della fuffa? Peccato!
    Due piccole osservazioni:
    1) Le pungenti critiche della Ferragni non esistono, mi spiace dovere essere io a svegliarvi dal sogno ma la ragazza, che non chiamo blogger per non offendere la categoria, al limite pubblica foto di sé stessa con addosso capi che le vengono prestati/regalati oppure pubblica foto (sempre di sé stessa) ad eventi a cui viene invitata. Non vi sono opinioni che vanno al di là di un “amazing” oppure di un “thanks to”.
    2) Che “dietro questa grande operazione di unconventional marketing non vi sia una strategia studiata a tavolino” è difficile da credere. Con un fidanzato laureato in Marketing alla Bocconi? Mh.

    Quello che salta all’occhio a una esterna di sicuro non esperta del settore ma con un occhio molto lungo per questi éscamotage (l’età e l’esperienza in Rete dovranno pure contare qualcosa, no?) è un progetto di investimento a breve/medio termine che ha fruttato molto bene e per questo il mio chapeau, ma nulla mi toglie dalla mente che tanto sia stato speso in strategia di marketing per ottenere questi risultati.
    Sul messaggio che viene dato alle ragazzine che la seguono, poi, stendiamo un velo pietoso. Il consiglio che mi sento di darvi è di dare un’occhiata più approfondita a questo blog senza limitarvi a riportare le opinioni che già si trovano in rete.

  2. videogirl ha detto:

    Ha ragione Daniela, lungi da me criticare la blogger – col conseguente rischio di apparire soloinvidiosa – non si può certo dire che il suo blog sia di recensioni ma semplicemente un “outfit blog”, cioè un blog in cui l’autore si fa degli autoscatti per raccontare al mondo quello che ogni giorno indossa (e in fondo la chiave del successo di questa ragazza sta nella semplicità della formula). Prego l’autore di questo post di verificare più approfonditamente il blog del quale parla, perché l’impressione epiteliale è quella di un post confezionato copiaincollando notizie muffe sparse qua e là.

  3. raffaella ha detto:

    Care Daniela e Videogirl, grazie per i vostri commenti, innanzitutto.

    Comprendo benissimo il vostro punto di vista… con pizzico di critica e con un altro pizzico di curiosità, il mio intento era proprio quello di stimolare una conversazione, non tanto sulle sue opinioni, sulle sue scarpette e sulle sue presunte incursioni mondane, quanto piuttosto capire cosa porta una qualunque blogger sotto i riflettori della rete e anche oltre. Non credo sia l’unica ad adottare una strategia di marketing&comunicazione a 360°, però è interessante vedere con quale rapidità sia arrivata a cavalcare quest’onda di notorietà. In tanti ci provano, in pochi ci riescono.

    Il web ha fortissime potenzialità, ma non credo basti solamente uno studio a tavolino per far parlare di sé, nel bene e nel male, per avere numeri nei social network e qulache intervista sui rotocalchi patinati.
    Ritornando sul mio ultimo paragrafo dell’articolo, mi chiedo e vi chiedo: quali sono gli ingredienti necessari per diventare Qualcuno sul web e di conseguenza anche nella vita reale? fortuna? un bel faccino? un team di esperti di comunicazione? improvvisazione?
    E’ pur vero che in tanti ne hanno parlato, ma soffermandosi a numeri, titoli e opinioni più sul personaggio che sull’aspetto prettamente tecnico del suo lavoro, se così vogliamo definirlo ;)

    un cordiale saluto
    Raffaella

  4. ciao Raffaella, la risposta per quanto mi riguarda è nel mio commento precedente: fidanzato laureato in Marketing alla Bocconi.
    E un pizzico di mamma che lavorava da Blumarine, dai.

    :)

  5. barabba ha detto:

    anche se il migliore rimane lui: http://www.ancheiomivesto.it

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