Donna Impresa, il successo al femminile

by • 15 Marzo 2011 • LavoroComments (0)825

Donna Impresa è il blog del progetto Impresa Semplice di Telecom Italia che racconta esperienze e punti di vista sul complesso e problematico mondo del lavoro delle donne.

Dalla fine del 2010 si avvale della collaborazione di due esponenti del team delle Girl Geek Dinners Roma: Tania Valentini e chi vi scrive.
In questo spazio, oltre a raccogliere interviste, storie di donne e dati sulla triste situazione della condizione delle donne lavoratrici, si tenta anche di delineare uno scenario futuribile in cui si possa finalmente dare maggiore spazio alle possibilità di successo al femminile.

Il lavoro delle donne è uno dei più importanti motori di sviluppo mondiale che può dare un impulso notevole agli indicatori di crescita economica di un paese.
L’innovazione tecnologica, inoltre, ha migliorato la vita delle donne di oggi rispetto al passato ed è un fattore determinante per lo sviluppo del nostro Paese al di là delle distinzioni di genere.
I moderni modelli di business prevedono organizzazioni decentrate, orizzontali e aperte, luogo ideale per la realizzazione di dinamiche sociali che superino i conflitti di genere, tuttavia il tasso di occupazione femminile in Italia è tra i più bassi d’Europa.

Eppure le continue discriminazioni e fenomeni quali il gender pay gap, il divario di retribuzione tra donne e uomini, rappresentano ancora una realtà che ha forti ripercussioni sulla struttura della nostra società.

Le donne, limitate nelle loro carriere dalla gestione del ménage familiare a causa di strutture di tutela scarse e di pregiudizi paralizzanti, richiedono a gran voce alle aziende un supporto in termini di politiche del personale, precise sanzioni in caso di violazione del diritto di parità di retribuzione, strutture flessibili, strumenti di valutazione della disparità e, a livello politico, una maggiore sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso iniziative culturali a tema come l’Equal Pay day.

Il nocciolo del problema è quindi un resistente limite culturale in cui l’eccessivo clamore sulle differenze in termini di manchevolezza piuttosto che di valore aggiunto e opportunità di confronto, determina la maturazione e la perseveranza degli stereotipi di genere. La cattiva comunicazione, inoltre, amplifica la riproposizione di questi stereotipi.
Il numero di donne con conoscenze informatiche, ad esempio, è oggettivamente inferiore e questo è il risultato di un sistema socio-culturale che da sempre direziona le donne verso studi umanistici. E’ consuetudine dire che “le donne non sono interessate al computer” e la consuetudine, si sa, porta con sé spesso il peso degli stereotipi e dei luoghi comuni, rendendo credibile e socialmente accettata un’opinione che non ha alcun fondamento scientifico.

La Rete può essere un valido supporto e strumento di azione.
Le donne sul web trovano punti di riferimento grazie alla naturale attitudine alla condivisione. Sono più propense a fare community e a mettere in pratica il lavoro di squadra, abilità che ha da sempre determinato il valore aggiunto dell’imprenditoria al femminile.
L’autorevolezza del lavoro delle donne può passare ad esempio anche attraverso accurate e specifiche misure di self marketing on line. Un’attività costante su social network, forum, wiki e piattaforme collaborative, permette infatti di promuovere tutte quelle iniziative volte a restituire alle donne la possibilità di essere finalmente protagoniste nei processi di sviluppo.
Sul web si possono progettare interventi socio culturali per  abbattere le barriere dell’immobilità e determinare la qualità dei progetti innovativi, come politiche sociali a sostegno della famiglia e delle donne madri (supporti al working-life balance e al remote working) e campagne di sensibilizzazione contro i pregiudizi e gli stereotipi legati alla figura femminile rispetto alla gravidanza e maternità.

E mentre in Norvegia la parità dei sessi rispetto alla posizione coperta nelle aziende sembra essere quasi stata raggiunta, in Italia l’idea che la partecipazione femminile possa rappresentare il cuore dell’innovazione è ancora molto lontana, ma viaggia lungo i sentieri di una società della conoscenza in cui la collaborazione tra i generi possa essere un dato di fatto e non più una problematica da superare.

Queste sono solo alcuni dei temi di cui continuerò a parlare sullo spazio di Donna Impresa, per fare Rete anche io insieme a tutte le donne che vorranno proporre idee o raccontare le proprie, spero tante, storie di successo.

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