TechCrunch, Del.icio.us, Yahoo e le fughe di notizie in rete.

by • 21 Dicembre 2010 • Nuovi MediaComments (0)724

Quello che è successo la settimana scorsa con la fuga di notizie fra Yahoo e Techcrunch, in breve “il caso del.icio.us” deve far riflettere parecchi. Techcrunch, blog tecnologico fra i più seguiti in rete, ha scatenato con un semplice post un vero e proprio panico in rete.
La storia. Techcrunch annuncia che Yahoo chiuderà Del.icio.us, uno dei primi ed più usati siti di social bookmarking. La notizia scatena in pochi minuti una serie consecutiva di retweet, mentre su friendfeed gli utenti cominciano a scambiarsi suggerimenti su dove spostare i propri amati favoriti. Improvvisamente centinaia di utenti scoprono Diigo, sito alternativo a Del.icio.us fino a poco prima non conosciuto ai più. Su Diigo appaiono belli chiari i messagi di “Transition from Delicious to Diigo – instructions” e si avvertono gli utenti che vista l’enorme richiesta ci vorrà un po’ per elaborare l’import.

Insomma proprio un bel casino. Ci vogliono anni per conquistarsi gli utenti e renderli fedeli e poi basta una notizia più o meno vera di chiusura a farli fuggire in massa. Il pasticcio sta nel fatto che il giorno seguente Yahoo e tutto il suo evidentemente poco attento reparto PR deve annunciare in fretta che non c’è nessuna intenzione di chiudere assolutamente nulla, ma solo di “trovare una nuova casa” a Del.icio.us. Chi è avvezzo alla rete o al mondo delle imprese in generale sa bene che spesso vendita significa chiusura rimandata, perchè chi lascia la strada vecchia per la nuova…

A parte questo, l’incidente “diplomatico” dovuto alla fuga di notizie è notevole. Techcrunch è stato accusato di aver causato un panico inutile. Ed è in parte vero, come è anche vero, però, che un blog o un magazine sono lì anche per riportare per primi la notizia. La storia è destinata ad avere un secondo tempo. Techcrunch continua a seguire da vicino il futuro di Del.icio.us e lo faremo anche noi, utenti fedeli, che ancora non riusciamo a trovare una valida alternativa alla semplicità.

Ce ne sarebbe da dire molto anche sul perchè Yahoo abbia voluto nel 2005 acquisire Del.icio.us per poi lasciarlo a vegetare nel web. Ma, per esperienza dico, a volte è meglio vegetare in attesa che qualcuno capisca veramente il potenziale di un servizio come quello di Del.icio.us, che secondo me, ha ancora milioni di utenti da conquistare. Ma come dice Jason Goldman di Twitter, e non è il suo, please, keep it simple!

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