Carte Fedeltà, ci guadagno davvero?

by • 13 Dicembre 2010 • MarketingComments (5)8950

Il mio portafoglio è pieno di carte fedeltà. Col fatto che la maggior parte è gratuita, non so dire no alla commessa
che ti chiede “ha la carta? è gratuita“. Ne ho di tutti i tipi, libri, abbigiamento, supermercati, librerie, locali.
Ad un rapido sguardo, oggi avevo con me Feltrinelli, Ethic, Coin, PopUpim, Limoni, LaGardenia, Sephora (si passo spesso in profumeria…), Ikea Family, Lovable, Nectar, GS, IP, Q8..
Un bel peso da portarsi in borsa, quindi mi chiedo spesso: “ma quanto ci ho guadagnato“?
Sulla maggior parte niente, assolutamente niente e non dipende dal fatto che non le uso, ma dall’improbabile “modello fedeltà” su cui sono basate.

LE CARTE PEGGIORI

Fanno parte di questo gruppo Limoni, Gardenia, Lovable, Coin, PopUpim, Ethic. Offrono sconti illusori del tipo “compri tre prodotti beauty e ti regaliamo.. un campioncino!”
Assurdi. Oppure hanno soglie di sconto elevatissime, prendi la PopUpim Card, tua con 3€, dove puoi diventare Popfriends con appena 2.500€ di spesa!
Stessa cosa più o meno da Coin, che ti regala 50€ di sconto ogni.. 1.000€, esempio nel 2010 ho accumulato quasi 250€, ma me ne mancano altre 950 per arrivare alla soglia. Sicuramente 50€ sono tantissime, ma a meno che non venga a “fare la spesa” tutte le settimane da te, la vedo dura accumulare 1.000€ in oggetti per la casa, abbigliamento e altri beni di non primissima necessità. Anche perchè spesso i marchi migliori sono esclusi dalle promozioni (es. Upim elimina feltrinelli, euronics, yamamay, mentre Coin toglie Mac e quasi tutta la profumeria)
Di questa lista fa parte anche Lovable. Oltre alla soglia abbastanza alta necessaria per ricavare un ragno dal buco, la cata vale solo nel negozio in cui è stata fatta. Geniali.
E poi a mio malincuore devo mettere in questo gruppo anche quella Ethic. I punti accumulati scadono ogni anno. Ecco, ma allora che fedeltà è? Un cliente che è vostro da anni non conta nulla? Diciamocelo, spesso queste carte sono più una scusa per inviarti pubblicità mascherata piuttosto che veri sconti.

MEDIE

In genere quelle dei supermercati e dei benzinai si basano sulle fantastiche raccolte punti, che andavano tanto di moda negli anni ’80, ma che continuiamo a portarci dietro fino ad oggi, perchè noi consumatori idioti ci siamo ormai abituati. Ecco, almeno queste garantiscono un risultato più o meno sicuro, anche se
ormai in casa di piatti, bicchieri, trolley e piccoli elettrodomestici ne abbiamo accumulati a sufficienza.
Qualche giovane stagista del reparto marketing ha per fortuna fornito l’idea di scambiare i punti in veri soldi.
Trattasi comunque di spiccioli. Da un rapido calcolo, la carta Nectar ti fa guadagnare 1 punto ogni euro speso, così 1.000 punti, che sarebbero 1.000€ di spesa, danno
diritto a, a.. un buono sconto di 10€ da Unieuro. Però, non sarà troppo?
Sempre meglio, comunque degli auricolari Philips, per i quali sono necessari 3.400 punti/euro, ma che dallo stesso Unieuro me le porto via a 10-15€..

LE MIGLIORI

Tra tutte la Feltrinelli è LA carta fedeltà. I prezzi dei libri non sono gonfiati per rientrare nei costi, le librerie sono in effetti le migliori di tutto il mercato
e con la carta i punti si accumulano molto velocemente e consentono di ottenere uno sconto in cassa non appena raggiunta la soglia sufficiente.
Non ricordavo le soglie, ma dando un’occhiata al sito vedo che per ogni 3€ spese si guadagnano 10 centesimi, quindi mediamente per tre libri e un totale di 60€ abbiamo già due euro di sconto. Non è l’america, ma almeno i soldi ti rientrano subito nello scontrino.
A questo dovrebbe servire la carta no? A tenersi il consumatore.

Poi c’è Ikea Family. Con questa non ho preso mai quasi nulla, ma vista la mia predilezione per il brand, in questo caso la carta vale per se, come mia fedeltà. Grazie alla carta mi arriva ogni tre mesi la rivista, che adoro.

E chiudiamo con Sephora, anche questa molto buona, si ricordano anche del tuo compleanno con simpatici regalini e garantisce sconti del 10% e 20%
Peccato solo che i prezzi dei prodotti in negozio crescano ogni anno del 10%.. Le profumerie sono comunque le migliori in Italia, quindi alla fine è un gioco alla pari.

Per farla breve, il sunto di tutto è? Reparti marketing, analizzate i risultati delle vostre scelte e vedrete che le carte rendono zero a voi e al consumatore.
Se non avete idee, imitate sempre i migliori.

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5 Responses to Carte Fedeltà, ci guadagno davvero?

  1. Patrizia ha detto:

    Ottimo post,anche se la carta della Feltrinelli,il cui utilizzo all’inizio della sua introduzione era molto chiaro(ovvero 1 punto per ogni euro speso)ora lo è un po’ meno.Quindi preferisco comprare da Amazon,dove si trovano libri a prezzi scontatissimi. Una delle carte più utili per sconti è Ikea Family,con cui in molti cinema si ottengono il giovedì biglietti scontati. Forse un’altra utile è la Nectar Card.Una delle poche carte intelligenti poiché nascenti dalla cooperazione tra più brand.

  2. Marilena Porfiri ha detto:

    Ciao! Grazie, mi fa piacere che ti sia piaciuto. Controllerò questa cosa di Ikea Family legata al cinema ;) A presto!

  3. cartaprima ha detto:

    Ciao Marilena,

    complimenti per il blog innanzitutto!

    Girovagando per la rete abbiamo trovato questo tuo articolo che, per il servizio che offriamo, ci riguarda molto da vicino.

    Ci è piaciuta molto l’analisi che hai fatto a livello di Cliente finale (quello che noi diciamo essere il member card, il titolare di carta).

    E’ vero che alcune carte (o meglio alcuni brand) – senza citare nessuno in particolare – pensano di avere in casa un know-how di eccellenza per il programma fedeltà e non si rendono conto che con un budget molto ristretto su sconti e/o regali fanno uno sforzo inutile e che non porta a nulla.

    Investono infatti milioni in pubblicità ma “solo” migliaia in premi.

    Il desiderio del cliente non viene sollevato, la fedeltà non si instaura, i premi raggiungibili sono banali e gli altri sono irraggiungibili, ergo a che serve?

    E’ per questo che invece CartaPrima, rivolgendosi alle piccole – medie realtà, permette al negoziante e al cliente finale di ottenere da subito vantaggi.

    Ti segnaliamo infatti quest’analisi fatta solo alcuni giorni fa: http://www.carte-fedelta.it/sistemi-gift-card-e-convenuto-per-il-natale.html

    Dal lato del Cliente / titolare di carta è facile invece vedere subito la convenienza: ricarico la carta di 70€ spendendone solo 50€ oppure in alternativa ottengo 10 massaggi pagandone solo 7. O ancora… Dopo 7 pieghe / tagli / shampoo l’ottava è omaggio!

    CartaPrima

  4. Marilena Porfiri ha detto:

    Ciao, sto leggendo con curiosità il vostro blog! Grazie per la visita e per i complimenti :) A presto

  5. cartaprima ha detto:

    Grazie a te Marilena per lo spazio concesso!

    Buon… blog!