L’esperienza dell’aperitivo: il Camparitivo in Triennale

by • 14 Aprile 2010 • Appuntamenti, Design, Interviste, Progetti, Protagonisti, SegnalazioniComments (0)446

camparitivo in triennale

Scoprire come nasce un progetto di design è sempre affascinate, ancor di più se a raccontarlo è l’ideatore, il designer stesso. Matteo Ragni, il giovane architetto che dallo scorso anno collabora con Campari, ha raccontato com’è nata l’idea del Camparitivo in Triennale presso la Triennale di Milano, un bar unico in Italia dedicato ai 150 del noto brand.

Secondo la visione di Matteo, a ogni oggetto va aggiunta una narrazione, per questo considera i designer come “poeti solidi”, che vanno incontro non solo alle esigenze funzionali ma anche a quelle emotive, creando una vera e propria esperienza del design: in questo caso l’esperienza dell’aperitivo.

CamparitivoA partire dal tavolo, dove una superficie ruotante al centro permette la condivisione di bicchieri e snack e riporta alla componente ludica; la sedia Camparina, dove la sua forma arrotondata ai lati permette la conversazione anche con le persone che hai accanto, e si trasforma in un invito a sedere scomposti… ;)
Gli specchi alle colonne riflettono all’interno della struttura il verde circostante, mentre il bancone, con un particolare gioco di luci a fibre ottiche, richiama il mondo digitale. Per finire con la lampada Fortunata, realizzata giocando con i triangoli con cui Depero ha inventato la forma del Camparisoda.

Ogni singolo oggetto è stato studiato per mantenere una continuità con il passato, ma proiettando una visione verso il futuro, ipotizzando come sarà la Campari fra 150 anni. Infatti, in aggiunta al bar, sono presenti, sotto il portico della Triennale di Milano, dieci telescopi, dieci porte del tempo, che ripercorrono i valori del marchio riportati al 2160… a quando la Campari festeggerà altri 150 anni di aperitivi.

Il confronto con l’opera di Fortunato Depero non deve essere stato facile: una sfida, impegnativa ed esaltante sia per Matteo Ragni ma anche la stessa azienda. La Campari ha lasciato piena libertà di azione al giovane designer, certa che avrebbe rispettato il DNA dell’azienda, come in passato fece con Depero, lasciando piena libertà per la realizzazione della bottiglia del Camparisoda, diventata in breve tempo un oggetto di design.

Il bar resterà aperto fino a ottobre, per regalare per tutta la stagione, l’esperienza dell’aperitivo e del design, sotto il segno del Campari.

 

 

approfondimenti

Camparisoda – www.camparisoda.it
Matteo Ragni – www.matteoragni.com

 

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