In ricordo di Emanuele Pirella

by • 24 Marzo 2010 • Advertising, ProtagonistiComments (2)1247

La domanda posta nella quarta di copertina de "Il copywriter. Mestiere d'arte"

Emanuele Pirella era un pubblicitario. E’ morto il 23 marzo 2010.

Se leggete questo blog è probabile che siate dell’ambiente, per cui non vi devo ricordare le sue creazioni.

Ma se non siete dell’ambiente e vi chiedete perché Pirella è stato importante, vi invito a leggere la pagina a lui dedicata su Wikipedia. E’ una pagina lunga poche righe e leggendo quelle poche righe vi fermerete spesso a esclamare “ma ha inventato questo!” “e questo!” “e pure questo!”. E scoprirete che avete usato o sentito usare almeno una volta, ma probabilmente più di una volta, una frase fatta tratta da un suo slogan.

E già questo è un bel complimento per un pubblicitario.

Io Pirella non l’ho mai incontrato di persona, quindi posso parlare solo del professionista che ho conosciuto tramite il suo lavoro e i suoi scritti. Ha scritto “Il copywriter. Mestiere d’arte” che è un misto di storia personale, riflessioni sulla professione e consigli per i copywriter.

Una persona molto importante una volta mi disse che secondo lei, se volevo davvero rivoluzionare la mia vita e intraprendere il mestiere del copywriter, dovevo leggere quel libro. Non per capire come farlo, ma per capire se volevo farlo, se quella era la vita che desideravo veramente. Quindi, se sono un copywriter lo devo anche a Emanuele Pirella e alla sua capacità di comunicare, affascinare, insegnare.

Perché Pirella è stato anche questo: un insegnante e fondatore di una scuola per comunicatori. Perché chi sa veramente fare un lavoro, chi ama veramente un lavoro, non tiene per sé i trucchi del mestiere, ma fa di tutto per divulgarli, perché anche altri possano amare, e divertirsi, a fare il lavoro più bello del mondo.

Uno slogan pubblicitario, per essere efficace, deve essere facile da ricordare, deve imprimersi nella mente del consumatore, deve avere un riferimento al prodotto e deve funzionare solo col nome del prodotto che vogliamo pubblicizzare, non può e non deve funzionare usando il nome di un altro prodotto.

“O così, o Pomì”.

Ecco una delle più importanti lezioni di copywriting che potete trovare, in quattro parole e un segno di interpunzione.

Una pubblicità non è come un film. Il pubblico può anche adorare una pubblicità, ma non sa e non si interessa di chi ci sia dietro, non conosce i nomi del copy e dell’art, spesso non sa neppure che esistono queste due figure.

Il copywriter è quello che scrive i testi.
Emanuele Pirella era un copywriter.
Alcuni dei suoi slogan li usiamo nella lingua che parliamo tutti i giorni.

Non è male, no?

Quindi, diciamo tutti grazie a Emanuele Pirella: a me ha dato un lavoro che amo, a tutti noi delle frasi indimenticabili.

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