A me non piace Tumblr

by • 6 Gennaio 2010 • Nuovi MediaComments (4)1573

no-tumblrA me non piace Tumblr.

Se a voi piace, aspettate un momento per indignarvi. Se non sapete cosa sia, ecco come viene presentato il servizio: “Tumblr lets you effortlessly share anything. Post text, photos, quotes, links, music, and videos, from your browser, phone, desktop, email, or wherever you happen to be.

Data la grande semplicità d’uso, vedo molti utenti usare Tumblr come una sorta di taccuino su cui annotano foto, frasi e citazioni di articoli che trovano in giro per la rete e ritengono interessanti. E’ quello che vedo io personalmente, poi magari la maggior parte degli utenti lo usa diversamente.

Perché a me non piace Tumblr? Perché uso molto Friendfeed. Sono criptico, lo so: ora spiego. Friendfeed nasce come aggregatore. Gli utenti vi convogliano tutta la loro attività online (tweet, post su blog, video caricati o preferiti su Youtube e altre funzioni da altri servizi). Qui, chi li segue può essere aggiornato sulle attività dell’utente senza doverlo inseguire su nmila piattaforme. Uno dei servizi che possono essere convogliati su Friendfeed sono i post di Tumblr.

Ed ecco cosa mi succede molto spesso: nel flusso Friendfeed di qualcuno dei miei contatti vedo una frase che mi intriga. Penso “figo!”, sono incuriosito, voglio leggere il resto del testo, clicco il link. E arrivo su Tumblr, dove trovo esattamente la stessa frase, con in più la citazione della fonte. Penso “palle!”, clicco un’altra volta e finalmente posso leggere tutto il testo e vedere la frase nel contesto originale.

Ok, lo ammetto: la storia del doppio click è un problema mio, nulla su cui costruire un post. E tutto sommato Tumblr non mi ha fatto niente di male. Invece, la citazione estrapolata dal contesto è qualcosa su cui vale la pena spendere qualche parola, secondo me.

Grazie a Tumblr, come a ogni network sociale, è facile condividere le informazioni. E, implicitamente, le opinioni: se tumblero, sono d’accordo con ciò che tumblero. Giusto? In realtà si tratta solo della condivisione dell’informazione, perché l’opinione, ovvero “perché condivido questa informazione”, non viene trasmessa.

Quando leggo una tumblerata, immagino che l’utente sia d’accordo con la frase che ha citato. Che la tumbleri come segno di condivisione dell’idea. E penso che chi laika la tumblerata esprima anche lui il suo accordo.
Ma su cosa? Sulla frase? Sull’articolo da cui è stata presa? Sui gusti del tumbleratore? E il tumbleratore, perché apprezza quella frase, al punto da tumblerarla?

Di fatto, l’opinione implicita nella tumblerata è “perché sì. E “perché sì” non è un gran trampolino di lancio per una discussione. Le discussioni più interessanti che ho letto sui social network avvenivano sempre tra persone in disaccordo su una qualche questione. Ma è possibile discutere anche quando si è tutti d’accordo, o tutti in disaccordo, con una data idea.

Immaginiamo questo scenario. Un mio contatto tumblera una foto scattata dietro le quinte di Guerre Stellari. Io la laiko. Ma perché abbiamo compiuto queste azioni? Quali sono le nostre opinioni? Magari lui apprezza la composizione della foto. Io non so valutare tecnicamente una foto, ma mi piace Guerre Stellari, quindi laiko. Ma magari lui odia Guerre Stellari. E io invece penso che sia un fan come me, perché solo un fan condivide questo tipo di foto, no? Ed ecco che io e il mio contatto apparentemente siamo d’accordo, invece non sappiamo neanche di che cosa stiamo parlando.

Tumblr è come un taccuino. Ecco, immaginate di trovare per strada il taccuino perso da qualcuno per strada. Lo leggete, ci sono foto incollate, citazioni, brandelli di pensiero. Magari tutto poetico, quasi di sicuro tutto fuori contesto. Sicuramente pensate di potervi fare un’idea della persona che ha perso il taccuino che state sfogliando, ma siete sicuri di poter indovinare i suoi pensieri, le sue intenzioni, le sue opinioni?
E voi che scrivete, siete certi che il vostro taccuino dica veramente chi siete e cosa pensate?

Io non penso che esista un modo giusto o sbagliato di usare i social network e i servizi di condivisione, Tumblr o qualsiasi altro, ma credo che vadano usati consapevolmente. E avendo ben presente che condividere un’informazione sia diverso da condividere un’opinione. Poi uno condivide quello che gli pare, ma almeno sapendo cosa sta facendo.

Dopo aver infarcito questo articolo di laikare e tumblerare sento il bisogno di espiare recitando tutta la coniugazione di “tradurre” in tutti i tempi e modi. Con le mie esse ed erre sportive suonerò come uno sketch dei Fichi d’India.

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4 Responses to A me non piace Tumblr

  1. Gio ha detto:

    Concordo con quello che dici, ancora prima che tu l’avessi scritto! Infatto sul mio Tumblr (che volontariamente non spammo, tanto se vi interessa lo troverete facilmente) sta scritto da immemore tempo: “Compendio visivo di … etc, etc”, il che la dice lunga sul perché mi trovo in accordo con te, autore di questo articolo.

    MA

    Ho smesso di aggiornare FF dopo l’acquisizione da parte di FB ed infatti il primo è stato sfruttato come la più squallida delle sgualdrinelle dal secondo e poi abbandonato, e sono mesi che giace lì incurato, mentre lo staff di Tumbr sforna novità a ritmo vertiginoso.
    FF è bello, mi piace ancora, ma ho deciso che commento solo le cose che mi interessano, senza creare contenuti (l’hai detto tu stesso, era nato come un aggregatore, ma FB non avrà mai i miei articoli, al massimo Twitter).

    Anche io odio i click multipli, per questo, a meno che non sia particolarmente stanco, cerco di risalire al contenuto originale quando me lo segno su Tumblr.
    Ho detto “ME lo segno” proprio perché è “il mio” tacquino digitale, se poi altri lo trovano e lo guardano e gli piace, a me non interessa, almeno non da perderci il sonno. È proprio perché l’aspetto “sociale” di Tumblr è molto basso che la gente non si prende la briga di rintracciare la fonte: si limita a esprimere preferenze e citare frasi o immagini.
    Ma questo appiattimento è una conseguenza del rapido avvicendarsi di piattaforme sociali tipo FB che stanno/hanno scalzato i blog, vera fonte primaria di ogni contenuto minimamente interessante.

    Ti prego non dire più “laikare” che mi si accappona la pelle dal ribrezzo di un tale itaGlianismo.

  2. Andrea Nicosia ha detto:

    Ciao Gio, grazie del commento.

    Parto dalla fine: laikare è orrendo. Va bene anglicismi e neologismi, ma a tutto c’è un limite. Ho coniugato ed espiato, giuro che non lo faccio più!

    Gli entusiasti di Tumblr che conosco sottolineano, come dici tu, che ogni pochi giorni viene aggiunta una nuova funzione. Ammetto che ogni volta mi viene voglia di giocarci, ma c’è un limite al numero di piattaforme su cui posso e voglio essere presente. Confesso però un certo interesse per Posterous.

    D’altra parte, sul fronte FF pare proprio essere tutto fermo. Ma io continuo a usarlo. Perché? Perché a me FF andava bene così com’era quando l’ho scoperto, continua a funzionare (quasi) come prima, quindi continua ad andarmi bene. Certo, potrebbe avere la funzione X che ha reso tanto figa la piattaforma Y, ma perché scopiazzare? Per me, fintanto che FF rimarrà solo conversazione, senza quegli elementi di FB che trasformano il social network nell’evoluzione del solitario di Windows, va bene.

    Quanto al fatto che FB abbia fatto un sol boccone di FF: neanche a me va di regalare info e contenuti a FB, ma se proprio devo farlo, preferisco farlo sulla piattaforma di FF, dove si trova gente con cui mi interessa davvero comunicare, che nel minestrone di FB.

    E ora ti followo (:P) su Twitter, che ho visto il tuo blog e mi piace quello di cui scrivi.

  3. Gio ha detto:

    Ti ho visto arrivare su Twitter l’altro giorno…
    Sarò sincero, la mia è più una presa di posizione –probabilmente anche un po’ futile– contro FB che altro; inoltre mi diverte in un certo qual modo vedere i miei amici che mi cercano invano (dato che un account di FB ce l’ho da tempo, ma è completamente vuoto, serviva solo per testare la “new entry” quando è stata creata perché avevo un amico in america).
    Ammetto di aver abbandonato a malincuore FF proprio solo per dar contro a FB (l’ultimo post che ho lasciato su FF è emblematico di questa presa di posizione) e che spesso sono tentato di ricominciare: prima o poi ritornerò.