Quando i creativi ci si mettono d’impegno: il caso Alitalia (2009)

by • 26 maggio 2009 • Design, MarketingComments (39)1861

Articolo in merito al restyling del 2009. Per il nuovo restyling Alitalia del 2015 leggete qui.

Mentre si propone una discussione sul nuovo spot di Alitalia, mi cade l’occhio su una cosa, a cui non avevo fatto caso prima.
Nell’ultimo fotogramma vedo il logo in chiusura e…

lo vedo italic.

— Pausa. —

Hanno fatto il restyling?

Non ne ero a conoscenza.

Ma è bastato un veloce giro nella rete per apprendere che:

Nel 2005 è stata realizzata un’operazione di restyling misurato del logo nella direzione di una maggior attualità espressiva. Sono stati conservati gli elementi “core” del marchio – la “A” stilizzata ed i colori – come trait d’union con i valori di storia, tradizione, professionalità e italianità ma il logo si inclina acquistando una forma più dinamica e i colori vengono portati su tonalità più intense, calde ed eleganti.

[ fonte: sito ufficiale ]

ma anche:

Per il restyling, «svolto in collaborazione con la sola agenzia di comunicazione», Saatchi & Saatchi, la compagnia – ha detto Libonati – ha sostenuto «per disegni e realizzazione dei nuovi materiali», il costo complessivo di 520mila euro tra il 2005 e il 2006.

[ fonte: INCHIESTA / La crisi Alitalia, gli sprechi e i favori di Gianni Dragoni ]

A parte per lo spreco di denaro, in tempi di crisi…
Ma pagare cinquecentoventimila euro per rendere il logo in corsivo e cambiare il Pantone® scelto… vabbeh… non ho veramente parole…
Complimenti per il “radicale” restyling del logo a tutti i creativi della Saatchi & Saatchi.

P.S. della serie, il logo del 1969 lo amo da impazzire….

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39 Responses to Quando i creativi ci si mettono d’impegno: il caso Alitalia (2009)

  1. Maurizio Goetz ha detto:

    vergognoso

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  2. natzuka ha detto:

    robe da matti 520.000 per quasi niente…

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  3. capitano ha detto:

    no comment proprio

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  4. Piero ha detto:

    se vogliono io per 10.000 € lo faccio in bold, così sottolineiamo la solidità e l’espansione della compagnia

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  5. bastet ha detto:

    beh, dopo aver visto il nuovo spot, io pensavo di proporglielo in scala di grigio per soli 12.000,00… che ne dite?

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  6. natzuka ha detto:

    bastet ma sei impazzita? in scala di grigio 320.000 euro!

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  7. bastet ha detto:

    hai ragione… si vede che non ho proprio il senso per gli affari… :P

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  8. Andrea Grassi ha detto:

    Beh, io voglio sperare che i 520.000 euro includano tutti i costi correlati: rifare tutta la comunicazione, le insegne sui palazzi, le pubblicità, ridipingere le carlinghe degli aerei… Ma forse sono un povero illuso.

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  9. natzuka ha detto:

    bastet ti faccio da manager quando vuoi ^^

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  10. bastet ha detto:

    @andreagrassi sarebbe ancora peggio: a parte che i costi d’agenzia (e di quel tipo di agenzia) si sa che sono esorbitanti… ti rendi conto di quanto è stato speso per modificare un’inezia? per una volta devo spezzare una lancia in favore di #ladritalia che almeno il suo restyling lo fece radicale (svecchiando notevolmente tutta l’immagine)…

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  11. bastet ha detto:

    @natzuka volentieri :) … aspetta che mi dovrei ritrovare un paio di clienti di questo calibro da qualche parte… aspetta eh… ;)

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  12. ezekiel ha detto:

    non ho parole ma purtroppo questa non è un’eccezione…

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  13. armonicasolar ha detto:

    ¡Sin palabras!

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  14. bastet ha detto:

    sto prendendo seriamente in considerazione di rientrare a lavorare in una grossa agenzia, i budget dei clienti sono realmente questi….

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  15. stefigno ha detto:

    posso dire solo : schifo!
    re-bloggo e diffondo. che si vergognino i singori creativi.

    [vorrei scrivere:merde, vorrei]

  16. marilena ha detto:

    il problema non è dei creativi, IMHO, ma dei dirigenti che hanno approvato quel restyling pagandolo così tanto pure essendo essenzialmente lo stesso. Credo Saatchi ne avrà proposti almeno millemila di loghi "creativi", sono i vecchi dirigenti Alitalia ad aver avuto paura di cambiare.. se cambiare immagine era necessario, visto che dal punto di vista economico, l’immagine era veramente rimasto come ultimo asset per la compagnia. Lo scandalo lo vedo solo lato Alitalia in termini di sperpero di denaro, ammesso che in quella cifra siano veramente compresi solo i lavori di logo pure e non di altri tipi di immagine correlata. :)

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  17. stefigno ha detto:

    il problema è dell’agenzia in questo caso che si è fatta pagare una cifra ABNORME DI DENARO ( e fidati 2+2, lo sanno fare tutti, fidati) per riproporre il solito brodo riscaldato. avranno pensato : e quando ci ricapita ? carica, carica col prezzo. ripeto all’infinito: vergogna. Non esistono, IMHO, giustificazioni e/o spiegazioni.

  18. giorgia ha detto:

    Ha ragione Marilena, il problema non è tanto l’agenzia che si è fatta pagare uno sproposito per mettere in corsivo e cambiare colore a un logo già esistente, il problema sono i fessi che hanno pagato l’agenzia per fare questo.

  19. ezekiel ha detto:

    @bastet sai bene che questi budget di solito mica li intascano i dipendenti :) anzi il freelancing, gli stage, e il contratto a progetto (modi eleganti di definire il precariato) continuano ad andare alla grande :-)

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  20. dario ha detto:

    se il progetto è fatto bene è una cifra tutto sommato ragionevole. Il punto è che Saatchi non è un’agenzia di grafica, ma di pubblicità, quindi probabilmente quei soldi potevano essere spesi meglio.

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  21. bastet ha detto:

    in queste grandi agenzie c’è sempre il reparto che si occupa anche di grafica, che è parte della comunicazione… per fare il restyling ci avranno messo mezz’ora, per infarcire quintali di pagine di presentazione/fuffa forse un mesetto… prendere per il culo il cliente: non ha prezzo!!! (… si ce l’ha 520.000)

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  22. dario ha detto:

    facevo un discorso differente: Saatchi fa al 90% advertising e mette i suoi art a fare i grafici. E’una cosa che succede solo in Italia (e i risultati si vedono: bravi grafici che fanno pessima art direction, bravi art che fanno pessima grafica) Re: restyling. Non credo ci abbiano messo mezz’ora, fidati. E comunque, dato il cliente, mezzo milione è una cifra giustificatissima. E’una compagnia aerea di bandiera, mica l’ortolano sotto casa.

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  23. dario ha detto:

    facevo un discorso differente: Saatchi fa al 90% advertising, ha gli account di una multinazionale e quindi può permettersi di mettere i suoi art a fare i grafici. E’una cosa che succede solo in Italia (e i risultati si vedono: bravi grafici che fanno pessima art direction, bravi art che fanno pessima grafica) Re: restyling. Non credo ci abbiano messo mezz’ora, fidati. E comunque, dato il cliente, mezzo milione è una cifra giustificatissima. E’una compagnia aerea di bandiera, mica l’ortolano sotto casa.

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  24. bastet ha detto:

    scusate… ho avuto un attimo di emozione e mancamento: sono stata citata da PTWG http://www.paulthewineguy.com/post/113408099/notizia-vecchia … che bel regalo di compleanno :D

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  25. luciano Pignataro ha detto:

    Certo è singolare che i grandi marchi debbano esibire il passato per sopravvivere nel futuro

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  26. Maurizio Goetz ha detto:

    oggi la mia portinaia ha parlato di me ad un condomino, sono emozionatissimo ;)

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  27. bastet ha detto:

    la vita è fatta di tante piccole emozioni… ;)

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  28. Maurizio Goetz ha detto:

    ah beh se è così…

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  29. arm ha detto:

    il lavoro dei miei sogni…
    tra quando apri illustrator e quando salvi il definitivo, tempo massimo 15 minuti = 520.000 euro.
    34.666,6667 euro al minuto.
    2.000.000 di euro all’ora.
    16.000.000 al giorno.

    Questo si che è un lavoro, cazzo.

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  30. Vittorio ha detto:

    In effetti, era più bello quello vecchio. 520.000 euri buttati!

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  31. Francesco ha detto:

    beh, magari il font non prevedeva l’italic e hanno dovuto disegnarlo ex novo..

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  32. oldboy ha detto:

    E infatti i vecchi tempi mica se li sono dimenticati:

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Fina…

    Enjoy

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  33. Francesco Galiero ha detto:

    Bah, davvero uno spreco. Se me li dessero a me, con 520.000 € ci farei almeno 20 campagne pubblicitarie. Questo conferma che le grosse agenzie costano di più perché hanno spese grosse, e su grosse spese ci sono grosse percentuali. Da dividere ovviamente con i partner. I cervelli pensanti però sono anche al di fuori delle multinazionali. E lavorano davvero, ve lo assicuro. Alla prossima.

  34. laura ha detto:

    e per fortuna che c’è chi paga cosi tanto per
    qualche riunione , per qualche bozza,presentazione e tavole rotonde per 5 minuti a fare l’esecutivo….

  35. daniel ha detto:

    ma i dirigenti non avevano un nipote, figlio, conoscente che sapesse usare photoshop?? bastava anche un passante per questo..

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